La Pesca

I porti di Goro e Gorino
Con lo sviluppo prima della pesca e poi della molluschicoltura sono comparse via via una serie di attività complementari capaci di offrire tutti i servizi necessari. Tali attività si sono per ovvie ragioni insediate nelle strette vicinanze delle aree portuali di Goro e Gorino, anch’esse soggette a grandi cambiamenti nel corso degli anni.
Originariamente i pescatori ormeggiavano le loro imbarcazioni in semplici aree di approdo prive di banchine e di qualsiasi altro servizio e collocate in prossimità degli abitati di Goro e Gorino; nonché lungo le sponde del Po. Probabilmente la scelta del dove costruire le prime rudimentali abitazioni è stata imposta dalla necessità di disporre di un posto sufficientemente riparato dalle mareggiate, ovvero vicino al porto. La crescita della popolazione di pescatori ha poi condotto all’esigenza di avere dei porti sempre più funzionali, attrezzati e soprattutto sicuri.

Diversamente dalla maggioranza degli altri porti dell’Adriatico, che sono più che altro porti-canali ricavati alle foci di fiumi o canali, quelli di Goro e Gorino sono invece dei porti naturali, in quanto collocati in rientranze naturali della linea di costa. Nel corso degli anni le aree portuali, non solo sono state attrezzate e rese più sicure, ma sono state anche ampliate per andare incontro alla crescita della marineria. Attualmente il porto regionale di Goro e quello comunale di Gorino assieme danno la possibilità di ormeggiare a oltre 1500 imbarcazioni. Il porto di Goro inoltre è oggi il primo in Italia per numero di imbarcazioni con licenza di pesca e nella parte ovest dispone anche di un moderno porto turistico (Marina di Goro) con 400 posti barca.

Una delle prime strutture funzionali all’attività di pesca locale è stata la fabbrica del ghiaccio, indispensabile per garantire la buona conservazione del pescato. Inizialmente la fabbrica del ghiaccio era stata costruita in posizione decentrata e successivamente spostata nell’area portuale di Goro, dove si trova ancora oggi.
Altrettanto importante è l’attività cantieristica per la costruzione e il rimessaggio delle imbarcazioni. Entrambi i porti sono provvisti di un cantiere navale che rappresentano un’eccellenza nel settore e possono eseguire lavori sia sugli scafi che sulle parti meccaniche. Di fondamentale importanza è stato inoltre attrezzare i porti di Goro e Gorino del servizio di erogazione di carburanti per uso navale, sia per i pescatori e sia per i diportisti.

Lo sviluppo dell’economia ittica di Goro non si sarebbe concretizzato senza la possibilità di commercializzare il prodotto in loco grazie alla presenza del mercato ittico. L’attuale mercato è la terza struttura che assolve questa funzione ed è stato inaugurato nel 1983. Rispetto alle precedenti strutture l’attuale mercato, non solo è più grande, ma è anche tecnologicamente più avanzato e permette il transito e la contrattazione del pescato in modo più rapido. Il mercato ittico di Goro si trova a ridosso dell’area portuale ed è un mercato alla produzione, ovvero i prodotti della pesca e dell’acquacoltura che vi transitano sono venduti qui per la prima volta. Negli ultimi anni sono state vendute circa 750 tonnellate di prodotti ittici per un fatturato di 3 milioni di euro.