La Pesca
Sviluppo della pescaUn ulteriore miglioramento deriva dalla costituzione del Mercato Ittico Comunale per la vendita all’ingrosso del pesce nel 1932 da parte del comune di Mesola, di cui Goro è ancora frazione.
Ad eccezione del pesce novello, che per ragioni logistiche non transita materialmente attraverso il mercato ittico, il pescato è ancora costituito perlopiù da specie lagunari (anguille, cefali, acquadelle, gobidi, passere, gamberetti, granchi, etc.) e in minima parte da specie di acqua dolce. I sistemi di pesca sono ancora rudimentali e riconducibili a reti da posta (bertovelli, archette, etc,), da circuizione (sciabiche) e da imbrocco (tremagli). Le reti e cordami sono realizzate con materiali facilmente deperibili, come cotone e canapa, e necessitano di frequenti trattamenti (tinta) per essere più duraturi.
Ad eccezione del pesce novello, che per ragioni logistiche non transita materialmente attraverso il mercato ittico, il pescato è ancora costituito perlopiù da specie lagunari (anguille, cefali, acquadelle, gobidi, passere, gamberetti, granchi, etc.) e in minima parte da specie di acqua dolce. I sistemi di pesca sono ancora rudimentali e riconducibili a reti da posta (bertovelli, archette, etc,), da circuizione (sciabiche) e da imbrocco (tremagli). Le reti e cordami sono realizzate con materiali facilmente deperibili, come cotone e canapa, e necessitano di frequenti trattamenti (tinta) per essere più duraturi.
